REPORT ASSEMBLEE CONSULTA BENI COMUNI

REPORT INCONTRO ASSEMBLEA CONSULTA DEL 07 LUGLIO 2020

Nell’ultima assemblea di ieri il cerchio si è allargato ai referenti dei comitati e delle associazioni di Commenda (Commenda 2.0), Arcavacata (L’Aquilone) e Saporito oltre alla piazzetta dei Mattoni. Dopo il giro di presentazione il dibattito si è focalizzato su alcune questioni. Molto si è dibattuto di rifiuti. In accordo con l’assessore Ziccarelli proveremo ad organizzare un’assemblea cittadina aperta sul tema dove si acquisiranno i dati dell’Amministrazione ma soprattutto le opinioni dei cittadini e dei comitati sul sistema ed i suoi disservizi. Altro tema forte la questione degli spazi. Favorire la ricerca e l’assegnazione in ogni quartiere di spazi dedicati all’incontro anche per favorire, altro tema forte della discussione, le relazioni tra cittadini. Ultimo tema, fondamentale, vista la conduzione un po’ caotica dell’assemblea, darci un metodo di discussione. Si propone la facilitazione come strumento per aggiustare il tiro del dibattito. Erminia proponeva anche un “disciplinare” in uso per le assemblee Auser per evitare contributi troppo lunghi o accavallarsi di interventi. L’assemblea si aggiorna al prossimo martedì, tutte le associazioni, i comitati ed i singoli cittadini sono invitati a partecipare. Sperimentiamo questo percorso assembleare cittadino ed aperto a tutti e tutte per provare a creare percorsi di autogoverno e democrazia diretta capaci di incidere realmente sull’esistente.

REPORT INCONTRO ASSEMBLEA CONSULTA DEL 29 SETTEMBRE 2020

L’incontro si è svolto seguendo due filoni di ragionamento parallelo:

1) Avere chiaro chi siamo, dove andiamo e quali devono essere le azioni che mettiamo in campo per realizzare il governo condiviso dei Beni Comuni

2) Costruire la forza e il protagonismo di tutti per raggiungere gli obiettivi che ci prefissiamo e il cambiamento che vogliamo.

Per quanto riguarda il primo punto, (chi siamo) abbiamo precisato la differenza tra l’idea di consulta a livello istituzionale, per come la intende l’amministrazione con un ruolo consultivo e formalità  amministrative  ben definite  alle quali bisogna attenersi e la nostra idea dal punto di vista di assemblea di cittadini,  con un ruolo decisionale e senza vincoli formali.

Anche se le due visioni sono molto diverse e formalmente non conciliabili, nei fatti per noi rappresentano un’opportunità non solo perché la consulta è un luogo deputato ad indirizzare le politiche istituzionali, ma soprattutto perché è un luogo dove poter far valere la voce della cittadinanza e questo naturalmente, è una opportunità che avrà un peso nelle scelte amministrative in relazione alla forza contrattuale che riuscirà a costruire la consulta.

Proprio per questo è importante individuare con chiarezza obiettivi e percorsi.

A questo proposito sono stati sollevati diversi temi importanti:

acqua pubblica

rifiuti

privatizzazione cimitero

elenco beni alienabili

agenda Urbana

recovery found e Investimenti locali 

bilancio partecipato e di genere

sanità regionale e proposta di comitati territoriali i per il controllo della spesa sanitaria

e altri ancora.

Temi che richiedono un approfondimento e che già nelle riunioni precedenti erano stati evidenziati; ma temi per i quali è necessario costruire un punto di vista condiviso; quindi è emersa la necessità di definire una nostra agenda di priorità, per evitare il rischio, data la complessità degli argomenti, di seguire più cose e perdere di vista il perseguimento di obiettivi concreti.

L’importanza di unire alla discussione l’essere operativi infatti, è stata sottolineata in più interventi, al fine di evitare di ridurre le discussioni ad una lista di temi da affrontare.

Sono stati quindi proposti alcuni percorsi per darci un metodo di lavoro:

– gruppi di approfondimento tematico per facilitare la successiva discussione collettiva sulle questioni che consideriamo prioritarie rispetto la gestione condivisa dei Beni Comuni e sui temi di emergenza che possono scaturire dalle politiche amministrative

– definire momenti di autoformazione per conoscere meglio ed imparare ad utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione.

– allargare la discussione nel territorio per coinvolgere i cittadini e le cittadine che vi abitano affinchè diventino protagonisti nella gestione dei Beni Comuni.  In questa direzione si è chiarito il significato del percorso fino ad ora definito “inchiesta” e di cui si è parlato più volte, precisando appunto che è uno strumento di costante coinvolgimento degli abitanti del territorio, attraverso l’indagine, l’ascolto attivo, l’accompagnamento alla costruzione di consapevolezza in un’ottica di presa in carico dei beni comuni e di autodeterminazione collettiva.

Una sorta di officina che si allarga nei quartieri, dove aprire il confronto con chi vi abita, con le associazioni attive che vi operano e generare una discussione finalizzata ad individuare problemi, risoluzioni e prospettive, a costruire responsabilità, relazioni e partecipazione attiva.

Importante anche agire nel territorio con una pratica politica fatta di azioni concrete, come lavori di pulizia per liberare zone o fiumi dai micro rifiuti o da microplastiche, condividere l’esperienza degli orti coinvolgere altre persone e anche le scuole sugli obbiettivi della consulta, ecc. 

L’esempio del campo come primo bene comune condiviso è appunto la dimostrazione che il cambiamento è possibile ed è un primo passo di un’esperienza che dobbiamo coltivare e fare crescere, così come il nostro stare insieme discutendo e condividendo dei percorsi è un fatto concreto di partecipazione per la gestione dei beni comuni.  Quindi è necessario continuare in questa direzione programmando incontri della consulta con le associazioni e la cittadinanza nei quartieri per allargare la rete e le energie verso l’autogoverno della città.

A questo proposito la lista delle associazioni già a suo tempo predisposta, verrà rivista al fine di accorpare le associazioni per quartiere e poter così organizzare incontri con le comunità territoriali a partire da quei quartieri dove sono presenti associazioni e cittadini/e che già conosciamo. Verrà inoltre redatta una lettera, a cura di Elena e Laura, finalizzata a far conoscere i percorsi che stiamo intraprendendo con la Consulta, rafforzando ulteriormente, l’invito a partecipare. Il testo verrà condiviso sul gruppo per eventuali correzioni e/o integrazioni.

Già da subito si è riconfermata la decisione di redigere, a turno, un Report ad ogni incontro, comunicando all’inizio di ogni riunione anche l’orario di chiusura e avere così la possibilità di discutere tutti insieme fino alla fine dell’ incontro.

Report incontro Assemblea consulta del  06/10/2020

La discussione si è sviluppata a partire dalle tematiche messe a punto nel report di Elena. Dopo qualche osservazione che andava a stigmatizzare gli scarsi collegamenti negli interventi della passata riunione si è proceduto nel merito di alcune indicazioni operative.

Innanzitutto definire l’elenco delle associazioni e inviare le lettere. Nel merito bisognerà decidere se adeguarle ai vari quartieri.

Sono emerse difficoltà nel rendere operativa la consulta per quanto riguarda gli atti amministrativi e la partecipazione dei cittadini che non può essere limitata ai soli componenti ‘ufficiali’ ma estesa a tutti coloro che vogliono partecipare.si sottolineava che l’amministrazione non sempre traduceva in atti concreti le indicazioni che partivano da parte dei cittadini. Sono emersi spunti di riflessione sulla questione della salute e dei. Problemi creati dal covid. A tale proposito veniva segnalato il caso particolarmente grave di una paziente rivoltarsi ad una clinica e che speriamo sia pubblicata sui massmedia.

La discussione si concentra va su acqua  e rifiuti e si faceva cenno al problema del cimitero che non andrebbe privatizzato.

Oltre a sottolineare l’importanza di rendere l’attività amministrativa trasparente e incentivare la partecipazione alle varie decisioni, per quanto riguarda l’acqua diventava necessaria la sua ripubblicizzazione e pertanto si rititeneva utile il coinvolgimento di qualche componente del coordinamento regionale dell’acqua pubblica in modo da approfondire la problematica

Per affrontare la questione rifiutinon si poteva prescindere dalla campagna <rifiuti zero< , pertanto si riteneva opportuno invitare un esperto in materia.

Tali discussioni previste per il prossimo martedì dovranno servire per formulare una nostra proposta all’amministrazione comunale.

Altro argomento a cui si è accennato e pertanto va approfondito riguarda il bilancio partecipativo.

Report incontro Assemblea del 13/10/2020

Durante l’assemblea si è discusso molto della distinzione tra Assemblea e Consulta. L’assemblea è l’organo di autogoverno e unico luogo di decisione collettiva. Nell’assemblea si discute delle diverse tematiche e si programmano le attività da fare e le questioni da sottoporre all’Amministrazione Comunale.

La Consulta è l’organo di mediazione con l’Amministrazione Comunale che funge da portavoce dell’assemblea riguardo alle decisioni prese ed alle comunicazioni.

Durante l’assemblea si è deciso di continuare la riflessione su alcune tematiche particolarmente urgenti che interessano la comunità rendese (PSC, termovalorizzatore e questione rifiuti, Cimitero privato etc…), si è indicata parallelamente la necessità di un percorso di autoformazione sul tema della produzione di soggettivizzazione.

Si è dato mandato ai membri della Consulta di capire quale sarà il giorno di incontro con l’amministrazione  aperto alla cittadinanza per un’assemblea sui temi relativi alle problematiche dei singoli quartieri e a quelli di importanza generale.

L’assemblea si aggiornerà il prossimo martedì.