SURPLUS ENERGETICO E CENTRALI A BIOMASSE

Le Centrali a Biomasse non servono in Calabria. Partendo da uno studio del 2018, si evince che “la Calabria produce più elettricità di quanto ne consuma (nel 2016 la domanda di elettricità era di 6,318,9 GWh, la produzione era di 9,916,6 GWh (+ 156,9% della domanda totale di elettricità). Gli impianti di generazione elettrica sul territorio regionale hanno raggiunto nel 2016 una potenza efficiente lorda complessiva di circa 5971 MW, corrispondente circa al 5.1% dei 117.081MW del sistema impiantistico nazionale. Circa il 61% della potenza installata è costituita da centrali termoelettriche alimentate prevalentemente a gas metano e a gas”.

Le Centrali a Biomasse non sono sostenibili nel dal punto di vista economico – fallirebbero se non ci fossero i contributi statali – e neanche dal punto di vista ambientale. Sono falsamente indicate tra gli impianti produttori di energia rinnovabile. Nella realtà c’è un divario abissale tra la crescita lenta degli alberi e la folle velocità di incenerimento. Metti una Centrale a Biomasse in un territorio e presto bisognerà importare il combustibile. Lasciamo stare, in questo articolo, le inchieste sui metodi illegali con cui si “manutenzionano” i boschi.

Inutile parlare retoricamente di sfalci, stoppie o parti della RSU, di impianti a KmZero.

La Calabria produce già un surplus di energia, le Centrali a Biomasse sono semplicemente un business ai danni della salute della popolazione.

Coordinamento Territoriale #DecidiamoNOI

Author: #DecidiamoNOI