RENDE: ISTITUITO L’UFFICIO DEI BENI COMUNI

“Articolo 1:

Beni comuni

Il Comune di Rende, anche al fine di tutelare le generazioni future, tutela i beni che la collettività riconosce come comuni, in quanto funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali delle persone nel loro contesto ecologico urbano e rurale. Principi fondamentali nel governo dei beni comuni sono la cura condivisa e la partecipazione nei processi decisionali.”


Il 15 novembre 2019 è stata pubblicata, sull’Albo Pretorio della Città di Rende, la Delibera di Giunta che individua il personale che costituirà l’Ufficio Beni Comuni. Un passo importante per la realizzazione concreta del Regolamento Comunale sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei Beni Comuni.

Un percorso che abbiamo promosso e seguito (al limite dello stolking) come Coordinamento Territoriale #DecidiamoNoi e in cui abbiamo profuso molte energie, anche forzando la mano, allorquando abbiamo ritenuto necessario, fino all’approvazione, nel dicembre scorso, del relativo Regolamento.

Ci abbiamo creduto e continueremo a farlo e finalmente oggi siamo all’istituzione dell’Ufficio incaricato ad avviare i primi “Patti di Collaborazione”.

Cosa succederà ora? Questo dipende solo da noi, cittadini, associazioni, comitati e movimenti. Se non riusciremo a scardinare il meccanismo che ci vuole “isole infelici”, ognuno per sé, indifferenti alle iniziative degli altri, il Regolamento rimarrà un altro provvedimento cartaceo chiuso negli archivi del Comune.
Al contrario, nel nostro piccolo, proponiamo a tutte le associazioni e ai singoli cittadini, di lavorare insieme per prenderci cura dei Beni Comuni ed essere parte attiva nei processi decisionali. Si tratta di continuare, estendendola a tutti, l’esperienza di coordinamento che stiamo portando avanti da circa due anni tra realtà diverse che però hanno dimostrato di poter lavorare insieme dandosi obiettivi comuni. Le peculiarità, le differenze di ogni percorso, in realtà sono proprio il sale che arricchisce il senso dello stare insieme. Basta trovare le giuste metodologie di lavoro senza dimenticare mai il rispetto della dignità altrui.
Si, è possibile cooperare, riappropriarsi di spazi di territorio, sperimentare nuove prassi di autogoverno dal basso che provino ad imporre un’altra agenda di governo della comunità, altre priorità di intervento, nuovi modi di intendere il rapporto tra pubblico e privato. I Beni Comuni, appunto.

Lo stesso Regolamento prevede una forte autonomia gestionale dei Patti di Collaborazione attraverso la creazione di regolamenti delle Comunità di riferimento basate “sull’autogoverno, l’accessibilità e l’imparzialità nell’uso dei beni comuni […] mediante pratiche decisionali condivise che assicurino una gestione includente ed ispirata alla libera espressività del talento individuale oltre che alla responsabilità sociale nella cura e nel governo dei beni comuni. I beni comuni sono destinati a generare comunità di lavoratori utenti e cittadini che ne assicurano un uso compatibile con la conservazione per le generazioni future. Essi non sono solo spazi della fruizione ma anche luoghi in cui si esercitano le pratiche decisionali che ne determinano le condizioni d’uso”.

Questo è il senso del nostro percorso: la creazione di laboratori di sperimentazione sociale sempre più diffusi sul territorio che pratichino autogoverno dei territori, autorganizzazione dei percorsi ed autogestione dei servizi provando ad indicare nuove strade nella gestione del(la) “Comune” di Rende.

Ora tocca a noi spingere insieme perché questa utopia non rimanga tale ma si incarni nelle storie di tante associazioni, comitati, movimenti e singoli cittadini che già vivono il territorio con le loro forme di autonomia più o meno radicate, più o meno funzionanti.

Tocca a noi e a nessun altro la creazione di quella Rete Civica capace di trasformare lo stato presente delle cose!

Delle nostre vite…#DecidiamoNOI

Author: #DecidiamoNOI